Settevventi.

Conservo due biglietti, andata e ritorno, in bella vista sul mio comodino.

Son di quelli piccoli e bianchi, quelli che non fai alle stazioni centrali ma a quelle regionali o comunque periferiche, quelli che son così minuscoli che quando li vai a timbrare hai quasi paura che la macchinetta se li mangi.

O almeno a un fuorisede che prende quella leppa chilometrica di biglietto che è Roma Termini-Napoli Centrale così possono sembrare.

Tuttavia, non so perchè li conservo.

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L’ estasi estiva che se stessi estranea.

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.
Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.
Dietro quel palazzo c’è un povero cane pazzo; date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.

L’ estasi estiva che sè stessi estranea.

…Non suona poi benissimo per essere uno scioglilingua, no?

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