Il 15 è sempre stato il mio numero preferito.

First of all, buone feste. Direi, ma giusto per iniziare.

Che io parlo di “iniziare”, e ok, ma iniziare parlando del finire (dell’ anno, si intende) è…piuttosto paradossale e fuori dal concetto spazio/tempo, direi.

Cercherò comunque di tradurre gli strani simboli che in uno dei possibili futuri del genere umano questo paradosso va generando a sostituzione della scrittura in qualcosa di umanamente concepibile almeno dal punto di vista della lettura, perchè so che, nella comprensione, i miei pensieri presentano qualche difficoltà alle vostre fragili menti.

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Alla rinfusa #1

(Alla Rinfusa è semplicemente scarti.
Parti di post cancellati, pensieri dettati
dal momento, piccole idee che
mi ronzano in testa da sempre e
altre robine forse inutili ma…interessanti?
A voi la sentenza.)

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Ogni tanto, a tarda notte, rispolvero tutte le vecchie app sul mio ancor più vecchio iPod. Chi si ricorda QuizDuello? E’ quasi incredibile come ci sia gente che ci gioca ancora. Sopratutto ai miei orari assurdi. Ma ci sono, alcuni capitano anche troppo spesso nello shuffle delle partite, come quegli sconosciuti che ritrovi in metrò a giorni alterni. In particolare con una di queste abitudinarie ci ho speso una buona parte delle mie partite, anche più di 1 o 2 ogni notte, ed è in realtà un po’ che non la vedo ci gioco. E ora, non so perchè, stranamente un po’ mi manca.
Chissà che cosa gli sarà successo. Starà bene? Avrà il telefono in assistenza? Si sarà scocciata di giocare? O gli sarà successo qualcosa… problemi familiari? Avrà litigato col ragazzo? Lo avrà un ragazzo? Mi preoccupo per lei e manco ci ho mai parlato. Ma si ostentava a giocare con me anche se vincevo sempre, e lo trovavo molto carino, ecco tutto. Gli mando una richiesta di partita. E se mi risponde…le scrivo, promesso.

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I capelli nero china e un taccuino tra le mani.


(Trattasi unicamente di un raccontino tratto (e romanzato) da un fatto vero, che ho scritto nell’ oretta successiva all’ accaduto.
Non è proprio un nuovo post (a cui sto lavorando) ma mi sembrava carino postarlo comunque!
…Ma se vi piace crederlo, potete prenderlo come il seguito ideale di questo post qui)

Ero in pizzeria. Non la mia solita, a dir la verità.

Un bar vicino casa, di sera adibito a pizzeria, aperto da poche settimane.

Sto aspettando il tizio che prende le ordinazioni, che si rivela tiziA, e dice di conoscermi.

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L’ estasi estiva che se stessi estranea.

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.
Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.
Dietro quel palazzo c’è un povero cane pazzo; date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.

L’ estasi estiva che sè stessi estranea.

…Non suona poi benissimo per essere uno scioglilingua, no?

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I capelli rossi sbiaditi e un gattino tra le poppe.

Sapete, per il sottoscritto non è proprio un bel periodo.

Si si lo so, i post in realtà in fondo sono tutti pieni di speranza, ci sono le battutine e tutto, come fai a dirci questo?

Beh…non significa mica un cazzo cari.

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Se Bastasse Una Canzone… – The Sidewinter Sleeps Tonite, R.E.M.

(Allora, una piccola anticipazione prima del post vero e proprio. “Se Bastasse Una Canzone… è una piccola rubrica che accompagnerà questa piattaforma, dove io vi proporrò una canzone e… parlerò di tutto tranne che della canzone stessa. Dopotutto… parliamoci chiaro! A chi interessa in un mondo dove esiste wikipedia? Qui troverete solo pensieri, sensazioni, sconti incredibili al 99% e altre cose. E null’altro. Buona lettura!)

Fermi fermi fermi fermi.

Già vi vedo con quelle vostre manine unte (non è mio compito nè interesse sapere di cosa) a dire peste e corna dei R.E.M.

“Gne gne madonna, che palle i R.E.M., tutte kanzoni ucuali, moscie, io vgl il metlakore!”

E sapete cosa?

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