Diario Dai Bordi #1 – San Valentino 2015 Pt. 2

(ALT. Questa è la seconda parte di un altro post.
Dubito che tu possa capirci qualcosa se non leggi prima qui.
Nel caso ci riuscissi comunque, dimmelo e provvederò a darti un biscottino.)

La metro di Napoli è una manna dal cielo.

Potete dire quello che volete su quanto facciano schifo i trasporti al Sud, ma la Linea 1 della metropolitana è veramente sempre puntuale e presente.

Oltre che in alcuni casi, come per la metro di Toledo, anche parecchio parecchio figa da guardare.

Ed è così che l’ora di attesa che mi è costata Via Napoli-Piazza Dante si trasforma nei più sopportabili 20 minuti di Piazza Dante-Vanvitelli.

Arrivo lì e mi concedo un momento di distrazione, un’ occhiata all’orologio. Sono le 2 e mezza.

Sono già passate 4 ore dall’inizio del viaggio ed ero talmente preso dall’osservare le genti che non ho fatto caso alla simulazione di guerra di trincea che fa eco attraverso il mio stomaco. Fame.

Quale miglior posto di Vanvitelli per farsela venire dopotutto? Qui è come il centro del mondo.

Già infatti Vanvitelli di suo è una zona frequentatissima, pienamente immersa in quello che è il Vomero che è un po’…la parte nobile di Napoli?

(Che diciamocelo, fa un botto strano dirlo. Suona o no come mangiare il caviale nella marmellata? Ecco.)

Mettiamoci anche poi che questa strana conciliazione di San Valentino e Carnevale ha portate le strade a riempirsi di bancarelle che vendono robe.

A dispetto di qualunque dieta pre-primaverile, l’aria è intasata da odore di tartufi, torrone, waffles (che so che si pronuncia “uaffol” ma mi sentirei troppo in colpa a mangiare qualcosa che sembra un brutto cartone animato degli anni ’80).

In mezzo a tutto questo ben di dio di zucchero, non posso non farmi trasportare e… prendo una porzione di patate fritte e una birra. Rossa. K ALTNTV

Ma sto oziando da ormai troppo. Sono le 15:00 e decido che è il momento di smettere di pensare a me e concentrarmi sugli altri.

 Faccio caso che finora nei miei appunti non ho ancora trovato nessuna coppia (psuedo)intellettualoide e decido di inoltrarmi quindi nella ex-FNAC per facilitare l’individuazione di questi simpatici soggetti.

Vengo accontentato? Assolutamente.

  • Ragazza evidentemente single con ancora più evidenti kg di troppo che gironzola triste per il reparto narrativa con diversi volumi sotto il braccio. La sua unica consolazione?
  • Classica coppia di universitari colti e intellettualoidi che passeggiano nel reparto saggistica parlando della dislocazione tripartita del prosciutto nell’anima infante. O na roba così.
  • Coppia stragiovane che sembra da poco sposata, che gironzola per la sezione guide turistiche. Mi piace pensare stiano organizzando il viaggio di nozze..
  • Lui sui 20 lei sui 17. Le stritola la mano e la guarda con degli occhi colmi di quel possesso malato che tanto osteggio ma che, naturalmente, tanto va per la maggiore nelle coppie di oggi. Ahimè.

A parte questo però, non riesco poi a vedere altro che attiri la mia attenzione lì dentro.

Esco fuori e cerco qualcosa in strada, ma inutilmente.

Troppe bancarelle, la cui presenza probabilmente spaventa quei pucciosi e piccoli animaletti che sono le coppiette in calore.

Sto per rassegnarmi al fatto di aver toppato la seconda tappa di fila ma poi…illuminazione. Floridiana.

La Floridiana è uno dei parchi più belli di Napoli. E secondo il sottoscritto fin troppo poco conosciuto per quanto bello è.

Sia chiaro, la gente la trovi, non dico che ci vai e trovi il parco desolato o se proprio ti va bene trovi i barboni in cerca di siringhe con qualche traccia di ero tra l’erba, no eh.

Dico solo che…meriterebbe di più ecco.

C’è solo un grande, grandissimo, enorme problema. La Floridiana chiude alle 4, e qui sono le 3 e venti. Ahia.

Non è troppo distante da dove sono ma neanche troppo vicina, e non volendo farmela sfuggire rompo 3 o 4 muri del suono senza poi pagarne i danni per arrivarci in poco più di 10 minuti.

Penso che mezz’ora non mi basterà comunque ma appena superato i grandi (fin troppo) cancelli del parco ciò che mi si para davanti è questo:

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(ho un cellularino del cazzo non una Reflex, non cagate il cazzo.)

Ho l’acquolina in bocca e a ben sentire forse anche un po’ di sborra nelle mutande.

…Che è un immagine raccapricciante a pensarci…e che porta a conclusioni strane…e che PASSIAMO ALLE COPPIE CHE HO VISTO.

  • Coppietta sui 25 anni seduta sull’erba. Parlano e scherzano insieme, con lui vicinissimo alle sue labbra per poterla baciare quando meno se lo aspetta…diabetume.
  • La mia preferita. Entrambi sui 17, e lui è un romanticone di altri tempi. Lei sente freddo e lui prontamente le appoggia il suo cappotto sulle spalle, lei si sente sazia e lui subito provvede a finire il suo panino. Li ho guardati per tutto il tempo sorridendo, mi davano proprio allegria..
  • Ragazza rossa tinta sui 17 con nelle mani una busta di Zara. Ha la testa bassa e fissa sul cellulare, e sembra molto triste. È anche parecchio carina, a volte noi uomini non capiamo proprio un cazzo..
  • Un lui e una lei che ridono insieme osservando dei bambini giocare. Ogni volta che lui ride lei prende a baciargli tutta la faccia. Mi sciolgo troppo.

A proposito di sti bambini devo troppo dirvi una cosa che c’entra e non c’entra ma che dovete sapere perchè io stavo per morirci lì.

In pratica sti regazzini, che dovevano essere massimo sui 12-13 anni stanno lì a fare discussioni incredibili su una teoria di carattere scientifico che sono sicuro rivoluzionerà il mondo come lo conosciamo oggi: “SI PUO’ FARE FIKI FIKI SENZA AVERE BAMBINI”

Mentre queste menti criminali stavano quindi elucubrando sui pro e i contro di questa grande scoperta, passa vicino a loro un anziano signore obeso che, scettico nei confronti della scienza, spiazza i piccoli scienziati con un affermazione azzardata: “le donne sono tutte lesbiche e troie, ve lo dico io che sono esperto.”

Tale frase, talmente fuori luogo da non meritare neanche lo stampatello, viene presto derisa da uno dei piccoli innovatori del nostro mondo, che glissa il fastidioso interlocutore con uno charme da corte parigina, scandito da poche parole che son sicuro faranno la storia della dialettica occidentale.

“Secondo me è gay.”

…Solo a Napoli, davvero.

Anyway, il nostro viaggio sta giungendo al termine. Mergellina.

Iniziamo col dire che Mergellina è fottutamente gigante.

Tanto è vero che ci sono si giunto in metro alla fermata Mergellina, ma ho dovuto camminare per un’ ora prima di arrivare al punto dove mi ero prefissato di partire.

E tra l’altro un cameriere ha cercato di sedurmi quando gli ho chiesto da che parte andare. Ve lo sto giurando.

“Butta gli occhietti a destra e sinistra per vedere se arrivano le macchinine a zio”.

Eh. Capite l’ansia nel mio cuore e nella mia vita? Se non la capite vi odio.

Tornando al fulcro della cosa: Cosa è Mergellina?

Mergellina è il lungomare. Molto semplicemente.

Vi posso assicurare che, come atmosfera generale, forse non c’è posto più romantico in quel di Napoli.

E sono qui, stanco dopo ormai 5 ore passate a camminare tutto il giorno, e un po’ mi prende la tristezza a pensare che sta per finire questa magnifica giornata ma mi faccio coraggio, smetto nuovamente di pensare a me, e prendo a osservare.

  • Un gruppo di ragazze su un risciò che urlano “BUON SAN VALENTINO A TUTTI”. Iniziamo bene…
  • Due coppie che passano parallele alla mia vista, e paradossalmente uguali. Entrambi i lui tengono le rispettive lei con quella stretta di mano che dal romantico passa al possessivo maniacale, e le faccie annoiata delle ragazze parlano da sè. Brutta storia insomma.
  • Coppia sui 17 che restano abbracciati solo per scattare selfie.
    (…volete davvero che commenti questa cosa? Ecco. Già mi sento male ad aver usato nel mio blog sto abominio di parola.)
  • Coppia lesba importunata da un venditore di rose. È carinissimo come collaborino per levarselo dalle palle, mostrando una sintonia che ho visto davvero in altre poche coppie..
  • Due giovani che si abbracciano…in modo strano. Lui ha le mani strette sul suo culo e lei sembra stia spingendo il più forte possibile verso il suo pacco. …ok
  • Coppia goth che cammina silenziosamente nelle tenebre della lugubre notte nera.

Si sono fatte le 6 di sera, e direi che ho preso abbastanza appunti da ritenere il tutto concluso.

Ad attendermi ci sono circa 3 km da fare a piedi, e in questi km… un po’ mi odio.

Sarà perchè ormai cammino da così tanto che sotto i jeans ho sviluppato dei polpacci da generale romano, nonostante il resto di me sappia maneggiare le guerre intestine solo quando queste riguardano del cibo cinese andato a male.

Ma molto probabilmente no. Sicuramente non è la ragione esatta.

È che quando provai a iniziare questa esperienza l’anno scorso lo feci per un semplice, egoistico motivo.

Volevo vedere le coppie andare a fuoco.

Volevo vedere gente litigare, volevo vedere come la presenza di Cupido potesse dare consapevolezza che le sue frecce alla maggior parte di noi neanche arrivano. E a volte, se una ci arriva siamo occupata con altro per seguirla, e non sappiamo che forse è l’unica che riceveremo mai.

E ancora oggi supporto questa idea, anche se non so ancora spiegarmi se l’angioletto del cazzo sia stronzo, se ci sia un qualche disegno “divino” dietro o se sia semplicemente miope/cieco. O tutte e tre le cose insieme.

Ma oggi, 14 Febbraio 2015, l’ho fatto davvero per questa ragione? No.

L’ho fatto perchè avevo bisogno di vedere che, nonostante le avversità, nonostante i dubbi, nonostante l’incertezza, nonostante tutta la merda di contorno, la gente ci prova ancora.

A volte ci riesce, a volte no, a volte risulta solamente ridicola, a volte sorprendentemente dolce.

Ed è solo questo ad apparire agli occhi di chi guarda, compresi i miei.

Ma sotto tutti questi giudizi, fondamentalmente, stiamo sempre assistendo a dei piccoli miracoli.

Sorrido, e mi prometto di non dimenticarlo mai più.

Salgo sulla ferrovia per tornare a casa e trovo persino posto, mi siedo e prima che me ne possa accorgere crollo. E dormo, come un bambino.

 -Notta.

 

15 thoughts on “Diario Dai Bordi #1 – San Valentino 2015 Pt. 2

  1. Sei apparso nelle notifiche e quindi mi son detta “leggiamolo” come faccio sempre. Non seguo gente alla cazzo che poi mi da noia leggere.
    Sorrido al post (entrambi) perché io faccio una cosa simile tutti i giorni, non solo con le coppiette. Mi piace studiare la gente e alle volte mi cimento anche nel dire cose solo per vedere come reagiranno, ma mettendo da parte la mia follia, è molto bello quello che hai fatto e divertente il modo in cui lo hai scritto.
    Gran bel San Valentino dopotutto no? L’amore allora c’era davvero nell’aria e fa bene crederci un po’. Per quanto riguarda cupido… è un bambino, cosa ti aspettavi la precisione di Legolas? (Se non sai chi è Legolas poi ti spiego). Magari sbaglia qualche volta, magari fa fallo o fuori campo a volte, però dopo qualche tiro il centro lo fa, credo.
    Temo di essere una delle persone che meno possono parlare di quest’argomento non essendomi mai innamorata.
    C’ero anche io a Margellina a San Valentino, stavo seduta fuori ad un bar, leggendo. E’ molto bello collocare una storia in un luogo.
    PS: Ma vuoi parlare die vecchi marpioni che ci provano con le ragazze single che se ne stanno per i cazzi loro a San Valentino? O dei vecchietti rompipalle che sentono la necessità di domandarti “Ah, ma alla tua età ancora sola stai? A San Valentino?”
    Personcine adorabili.

    1. FINALMENTE UN COMMENTO!
      In 8 mesi di blog stavo iniziando a pensare che non esistessero, è sempre bello riceverne 😀

      Innanzitutto ti ringrazio quindi per le belle parole, che quelle sono sempre il must per uno che scrive, direi!
      In seconda battuta (professoressa di storia docet) questo tipo di osservazione non è naturalmente una cosa che faccio (e sopratutto farò) solo a San Valentino, e anzi se spulci un attimino il blog puoi vedere come l’annuncio di “Diario Dai Bordi” (che sarà una rubrica fissa da oggi in poi) risale a mesi mesi fa, e mi sono deciso solo ora sempre per…cose che capisci se leggi i post.
      Tolta sta parentesi molto GUARDAMI GUARDAMI GUARDAMI, nonchè indecentemente piena di parentesi, devo dire che si, è stato davvero un bel San Valentino…e consiglio questa esperienza veramente a tutti quelli che magari stanno perdendo la facoltà di credere dell’ amore.
      Io stesso, inconsapevolmente, nella mia voglia di vedere coppie crollare era evidente una voglia di vederle amarsi.
      Un po’ come Schopenhauericamente il suicidio è l’espressione massima della voglia di vivere…no?
      …Ok, tralasciamo i riferimenti colti e torniamo al kebablinguaggio.
      Devo dire invece che la tua visione di Cupido è proprio figa ma figa ma figa e un po’ la leggo e dico “wow” e un po’ dico “perchè non mi è mai venuto in mente?” ma se dovessi essere il baricentro di ogni idea mondiale like iperuranio di Platone esisterei solo io su WordPress e sopratutto sarei un cavallo, e non mi piacerebbe affatto essere un cavallo, proprio no.
      …e aridaje a cità i filosofi.
      E naturalmente so chi è Legolas…da bravo nerd 19enne fissato coi filmi che ti aspettavi? Tzè.
      …e, per concludere…son stato a Mergellina dalle 4 e mezza alle 6 di pomeriggio…sai che cosa figa che magari ci siamo incontrati senza saperlo e tu ora sei qui a commentare questo post?
      La maggia dell’ internette col suo stipiefaciente cavo etere!

      Ebbeh, ripeto, mi ha fatto piacerissimo avere un commento, di una conterranea ancora di più, che qui la kkkkultura molte volte sembra un pochettino morta, ed è bello sapere che c’è gente che si interessi ai blogghe!

      Buona giornata e…buon San Valentino in ritardo 😀

      P.s. …i marpioni ne ho visti, eccome…te lascia fare che negli scarti del post c’è un bel po’ di roba incredibile ahaha

      1. Tempo al tempo, quando avrò tempo, che ti ho letto e ti rispondo in breve pause studio compulsivo 🙂
        Io alle 5 sono andata via da Mergellina, chissà forse ci siamo davvero incrociati. Tutto è possibile.
        Per i commenti non so dirti, forse più sembri tu partecipe nei blog altrui più gli altri lo saranno nel tuo. Non saprei dirti, io amo affacciarmi nelle finestre altri e sto spesso a commentare.
        Poi magari tu mi hai scoperta così, con la presenza in un altro blog.

      2. Non sei certo obbligata, tranquillissima!
        Io nel mentre ho dato un occhiata al tuo con tanto di stellina apotropaica che quella non si disdegna mai e ti faccio i miei complimenti, anche perche a quanto sembra tu hai la costanza nello scrivere che io non ho..e quindi ti invidio anche un po’ tantissimo si può dire? Si può dire!
        E comunque ti ho scoperto grazie ai consigli stessi di wordpress, ma in effetti dovrei adattare la tua tecnica molto vicinatodiprovincia-frendly, direi di si..

      3. Io non mi sento mai obbligata quindi va tranquillo.
        Mmm… costanza eh? Non saprei, tu calcola che studio scrivendo, scrivo qui, scrivo ancora più spesso su un altro blog e poi la sera, non contenta, scrivo un libro.
        Senza togliere al fatto che nei fine settimana, armata di penna rossa, faccio la correttrice bozze.
        Sto sempre a leggere e scrivere, quindi non mi pesa.

      4. Beh, non dico che io scriva controvoglia eh, figuriamoci!
        Dico solo che mi ci vuol tempo per radunare un post, sarà anche perchè i miei post non parlano mai di una cosa soltanto ma tengono d’occhio un argomento mentre ne parlano di altri 800.
        Che non me ne lamento, è il taglio che ho voluto dare io a quello che scrivo però a volte mi dispiace dare solamente un post al mese, nonostante abbia un pubblichino e non deludo certo nessuno ma…no? Ci siam capiti? Penso di si.
        By the way, anche io ho un secondo blog con un amico ma fondamentalmente è una cazzatina, sempre per mia scelta sia chiaro!
        E…che bello lavorare con le parole anche se solo da correttrice di bozze aaaaah.
        Che poi levami una curiosità…siamo coetanei o…mmh?
        P.s. l’idea di un libro mi divora la coscienza, ma non ho ancora il coraggio di iniziarlo..

      5. “Coraggio” ti dirò, dopo l’anno scorso ormai non ce ne vuole più di tanto per me. Dopo che hai spedito il primo gli altri fanno meno male. Comunque anche io eccedo nell’essere pluritematica e divagare, spesso anche quando parlo, però qualche paletto me lo metto, mi rendo conto di esagerare e faccio “tornando al discorso” e cerco di mettermi sui binari giusti.
        Tu ne hai Diciannove da quest’anno o da quello passato?

      6. Beh, si spera ahaha
        Io sono per l’opulenza dell’excursus invece…che detto cosi sembra tanto qualche film d’autore ungherese però…anyway da quello passato cara, vado verso la vecchiaia..

      7. “Vado verso la vecchiaia” potrei seriamente chiamarti “ragazzino” praticamente.
        Ne ho 21 compiuti e a novembre 22. Volevo essere certa che gli anni di differenza fossero due come immaginavo. Così potevo risponderti: non sono una tua coetanea perché sei più piccolo di me. Che fa tanto figa ma son solo due anni e la gente come cambia in un mese può non cambiare in due anni e io sono ferma ai 6.
        Ero una bambina molto precoce.

      8. …spero non nei sensi brutti ahaha
        Io son di Settembre, sian nati ambedue al freddo e al gelo…
        Ricordo che da piccolo ero straconvinto che chi nascesse nei mesi freddi fosse intelligente e chi nei mesi caldi stupido, e mi vantavo molto di sta cosa…
        Cio ci insegna che anche io ero molto precoce, ma precocemente stupido a quanto pare…anche se a pensarci bene la maggior parte delle persone che apprezzo son nate nei mesi freddi…mmh…
        Vabbe senza ora attaccarti la pippa, hai detto un altra frase bela bela. Potrei cominciare a pensare di voler diventare un cavallo di questo passo.

  2. C’hai una strana concezione delle frasi belle belle. Son frasi, quando scriverò aforismi ne riparliamo. Lì poi pretendo che tu venga a dirmi “aforismi beli beli”. E’ importante come cosa.
    Comunque tu provaci a scrivere un po’ più spesso che non si sa mai chi ti legge.

    1. Beh, l’aforisma è comunque qualcosa di impostato, quando la cosa esce fuori da un discorso senza pretese è anche meglio no? Cioè, fa molto più “la vita è arte” perchè non mi ci sto ad applicare ma mi esce, no? Forse.
      Non lo so, cosa stavo dicendo?
      Comunque per fine Febbraio esce un altro post probabilmente, è in scrittura da un po’…e ho quindi fatto 4 post in un mese, che per me son tipo le 12 fatiche di Ercole, e per ora son felice così.
      Poi altre ideine ci sono, ma è un altra storia…
      Ed hai ragione anche qui, tipo oggi mi ha letto una mia concittadina che scrive anche cose bele e domani chissà, il mio vicino di casa. Che non esistendo sarebbe ancora di più una sorpresa..

      1. Culturalmente sono piu vicino a un Chuck Palahniuk ma cita King tra le sue ispirazioni e cambiando l’ordine dei fattori la somma non cambia quindi si, mi trovi d’accordo 😀

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