Diario Dai Bordi #1 – San Valentino 2015 Pt. 1

Cosa è Diario Dai Bordi? Facciamola breve.

Diario Dai Bordi è una rubrica che ho in mente da secoli. E ho sempre rimandato perchè fondamentalmente sono stupido, o perchè i motivi sono intuibili negli altri post comunque.

Diario Dai Bordi per me è talmente importante che non mi va di farvi il solito riquadrino in corsivo a destra, ma ve lo spiego, qui, per esteso.

Diario Dai Bordi è osservazione. Diario Dai Bordi è quando ti fermi per strada e guardi la gente, e la fotografi per quel determinato secondo che la hai vista.

Che tu la veda male o bene non importa, tanto non la conoscerai mai probabilmente, e la tua visione di quella persona resterà tua e solo tua.

Diario Dai Bordi è accorgerti che la tua immagine di quella persona che hai visto per un secondo forse è migliore di tutte le persone che conosci da mesi, o anni.

Diario Dai Bordi è un ultima via di fuga dalla solitudine, o il rinforzare dei legami che già avete attraverso l’immaginazione su quelli degli altri.

Diario Dai Bordi è…questo. E tante altre fregnacce esistenziali che lascio a voi immaginare ragazzuoli.

•=======•=======•

Ebbene si. Solo io potevo avere un idea del genere.

Girare tutta Napoli, il giorno di San Valentino, ad osservare le coppiette. Le coppiette.

Ma voi lo sapete il grado di rischio dell’osservare una coppietta? Altro che quegli sbarbatelli dell’ISIS.

Tralasciando la roba sui feels che quella è roba da coglioni e ragazze col ciclo, noi maschi siamo la peggior merda quando qualcuno guarda la nostra ragazza.

E a Napoli (che è la mia città, di preciso)? Ancora peggio.

Posso per fortuna contare sulla mia stazza e su una barba incolta di circa 2 mesi per avere una discreta aria minacciosa agli occhi di questi genti, nonchè una vaga somiglianza con i membri della nota organizzazione terroristica sopracitati.

E quindi inizio, senza paura, la mia avventura. A dormire a mezzanotte, e sveglia alle 10 e mezza.

Il mio percorso è già deciso da giorni, e appuntato con precisione sulla mia vecchia moleskine.

I posti che ho messo in analisi in questo esperimento sono stati, nell’ ordine: Via Napoli, Piazza Dante, Vanvitelli (pressi della FNAC), Floridiana e infine Mergellina.

…che per voi che non siete di Napoli potrei anche direi Alatorni, Casalvitor Maggiore, Pizzaefichi e Comazze Oligarchia ma…tempo al tempo e vi intingerò nell’atmosfera.

Durante il percorso rileggo gli appunti che presi in un esperienza simile, che iniziai l’anno scorso e che non portai a termine perchè il mio sistema immunitario pensò bene di fottermi organizzando una bisca clandestina di catarro nelle miei bronchi.

“Coppia, sui 16-17 anni. E’ quasi ridicolo notare come lui non si sogni di staccare gli occhi dal suo cellulare e di pensare a lei, anche solo superficialmente. Il top è quando la abbraccia mentre, dietro la sua schiena, continua a rispondere agli sms”

Rileggo questo sottolineato in rosso e rido, rido tanto da far voltare le persone che mi sono intorno, e per uno che dovrebbe restare inosservato…non è il massimo per iniziare ecco.

Ma sono qui, a Pozzuoli, e precisamente a Via Napoli, la mia prima tappa.

Via Napoli è, per tagliare corto, il luogo di ritrovo dei tamarri. Pozzuoli di per sè e una delle provincie più abitate di Napoli, e il mondo insegna che più persone ci sono per metro quadrato più stronzi ci sono per millimetro cubo.

Lo direbbe anche Einstein se avesse vissuto abbastanza da dirlo.

Anyway…rimango stupito. Nemmeno un singolo tamarro. E cosa vedo invece a Via Napoli?

  • Una coppia sui 20 anni, che cammina mano nella mano. Nella mano libera di lui c’è un casco, in quella di lei un cellulare. A livello simbolico parlano da soli…no?
  • Una coppia hipster, riconoscibilissima dai maglioni a righe, bianche e nere per lei e rosso e nero per lui, che sfilano per la strada ridicolmente.
  • Due innamoratissimi che si tengono abbracciati. Lei visibilmente felice, lui…nei limiti concessi dalla virilità maschile…diciamo di…si?
  • Una coppia avvinghiata ferma immobile per strada, difficile capire se siano tanto teneri o morti.
  • Un rappuso e una sorta di hippie di quelle classiche strafan dei Led Zeppelin. Sono stranissimi da guardare ma sono belli, ve lo sto giurando.
  • Una scena di estremo diabete, diretta magistralmente da un lui che accarezza le guance della sua lei mentre le sussurra cosine. Vi sfido a non fare “Ooooh!”

Ma la cosa più comica di quei 45 minuti passati sono state le coppie adulte con figli. Il Carnevale è alle porte, e voi non sapete i poveri disgraziati che credono di conciliare Arlecchino con Cupido…

  • Un padre che gioca felicissimo con la sua bambina travestita da Minnie. Il problema è la madre che fissa il vuoto e che si scaccia via i coriandoli dai vestiti guardando la figlia con degli occhi indescrivibilmente annoiati.
  • Coppia sulla 40ina con 3 figli al seguito, di cui 2 in culla che simulano un concerto dei Carcass. La madre tenta di calmarli completamente esaurita, il padre mangia patatine e guarda dall’ altra parte..
  • Donna che allatta la figlia in pubblic…no, troppo moralista.
  • Marito e moglie con figlio piccolo vestito da carabiniere. Entrambi giocano e scherzano col bambino ma…è come se mancasse magia tra di loro. Come se l’amore per il figlio avesse risucchiato l’amore che provavano uno per l’altro…

Ho visto abbastanza. Prendo subito la ferrovia lì vicino, e in poco meno di mezz’ora sono a Napoli Centro, precisamente in quel di Piazza Dante.

Piazza Dante è forse la prima grande piazza che ti ritrovi quando vai a visitare Napoli. Sarà perchè è collegata con tutto, sarà perchè è effettivamente bella spaziosa e piena di cose nei paraggi o sarà perchè…ci trovi sempre gente simpatica.

Che nel mio caso corrispondono a alternativi metallari e ragazzette dilatate ma di quelle non fighettine.

In sintesi questo è Piazza Dante: l’antitesi di Via Napoli, semplicemente.

E cosa potrò trovarci mai? Koppie altrntvizzime naturalmente!

  • Lui e lei sui 18 anni con amica di lei al seguito. Loro due si abbracciano e si baciano e lei…li guarda con un aria tristissima. Gran bel pezzo di amiche stronze che ti scegli mia cara..
  • Lesbe carinissime che oltrepassano la piazza a passi larghi. Una di loro regge un enorme mazzo di rose e ringrazia l’altra mentre le tiene una mano sulla spalla.
  • Tamarri in erba su una panchina. Sospetto che lui la abbia probabilmente uccisa coi 3 metri di lingua ficcati nella sua bocca da circa mezz’ora.
  • Il peggio del peggio del male del mondo: metallaro stereotipato e biondina acqua e sapone che camminano mano nella mano. Sarà che io ho brutti precedenti con sta roba ma…neanche a voi deve apparire una relazione così sana, no?

Alla fine mi accorgo di una cosa. La maggior parte delle coppie che sto vedendo non sta ferma nella piazza, ma la incontra solamente per poi andarsene da un’ altra parte.

Decido che Piazza Dante, per quanto sia figa, non è un luogo adatto per San Valentino.

Scendo in metropolitana, prendo il biglietto (*inserire qui battute su un napoletano che compra il biglietto*) e mi metto lì, ad aspettare. Il meglio doveva ancora venire.

(Ho deciso di dividere il post in due parti per
non consegnarvi un papiro enorme da leggere.
E anche perchè sono stronzo e mi piace
vedervi divorati dalla suspance <3)

PER LA SECONDA PARTE CLICCA QUI.

-Notta.

 

 

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